Il 52,1% degli italiani non usa la carta di credito, e continua a preferire il caro, vecchio contante. Sebbene i cittadini del Belpaese non amino particolarmente il denaro plastificato, in fatto di carte di credito hanno, in ogni caso, le idee chiare.

Le carte revolving, in tutto e per tutto molto simili alle carte di credito tradizionali, dotate di una riserva di denaro da spendere oppure da prelevare e da restituire, nel tempo, attraverso rate di piccolo importo, sono in netto calo.

In accordo con i dati emersi dall'Osservatorio Assofin-Crif-GfK Eurisko, le transazioni effettuate con le carte di credito rateali, nel 2010, hanno registrato una contrazione del 25%. Anche la diffusione delle carte di credito rateali segue il trend negativo, con una flessione dell'8,6% giustificata da un sostanziale ridimensionamento delle nuove emissioni (-61%).

La tendenza riflette, senza ombra di dubbio, la crisi economica che sta attraversando il Paese, ed è sintomo di un atteggiamento più prudente da parte dei consumatori: essere in possesso di una carta di credito rateale ecquivale alla stipula di un vero e proprio prestito, e l'indebitamento, forse preso con maggiore leggerezza, è tornato ad essere una decisione da prendere con la massima cautela.

Nel mese di maggio 2011 il tasso di sofferenza delle carte di credito rateali è stato pari al 7,79% (+0,6% rispetto al 2010), contro l'1,96% delle carte a saldo (in calo rispetto al 2,54% dell'anno scorso). Le carte di credito prepagate, invece, sembrano non patire gli effetti della crisi.

I motivi? Probabilmente, queste carte di credito, molto diffuse tra i giovani, trasmettono sicurezza perché hanno un limite di spesa definito dal titolare. Nel 2010 la diffusione delle carte di credito prepagate è cresciuta del 16,3% (meno del 2009, +29,5%). In rialzo, invece, anche i volumi transati, in termini sia di numero di operazioni (+31,4%) sia di valore (+41,6%).

In un quadro più generale, il volume delle transazioni effettuate nel 2010 ha toccato i 590 milioni, facendo registrare un incremento pari al 5,1% rispetto all'anno precedente; mentre il valore totale delle transazioni è aumentato del 3,7%, per un totale di circa 57 miliardi di euro. In leggero calo, invece, il valore medio di ogni transazione, che si è attestato a 97 euro contro i 98 del 2009.

Nonostante l'Italia sia uno dei paesi più affezionati al denaro contante, la diffusione della carta di credito prosegue inesorabile. Per avere una panoramica delle offerte più vantaggiose, l'utente può utilizzare SuperMoney, il portale che offre un servizio di confronto carte di credito tradizionali e carte di credito prepagate.