La carta di credito, croce e delizia del popolo italiano, viene accolta con sentimenti contrastanti: entusiasmo nei confronti del denaro plastificato e nostalgia del contante.

L'Osservatorio sulle carte di credito firmato da Assofin-Crif Decision Solutions e Gfk Eurisko evidenzia una realtà spaccata in due: gli italiani hanno più confidenza con la carta di credito ma, numericamente parlando, la quantità di carte di credito ha registrato una flessione.

Sebbene l'analisi in merito alla diffusione delle carte di credito abbia evidenziato una contrazione del 3,3% nel 2010, gli indici relativi al loro utilizzo sono cresciuti, sia per quanto concerne il numero di pagamenti sia a livello di transazioni totali effettuate: le carte di credito diminuiscono in numero, ma quelle attive vengono impiegate di frequente e per spese importanti.

La situazione è differente nel settore delle carte a debito: se nel 2009 i bancomat avevano fatto registrare una frenata piuttosto netta in termini di diffusione, lo scorso anno si è verificata un'inverione di tendenza, facendo registrare un dignitoso +9,2%. L'elaborazione dei dati evidenzia una situazione italiana di generale incertezza: le carte di credito e di debito attirano sempre più clienti: c'è chi ne fa un utilizzo sconsiderato, indebitandosi per far fronte a spese e rincari continui, e chi, per non incorrere nel rischio di spendere più di quanto abbia depositato sul conto, si affida alle carte di debito, prive di fido e, dunque, senza il rischio di "andare in rosso". Una cosa è certa: il 52,1% degli italiani non usa la carta di credito, continuando a prediligere il denaro contante. Nonostante queste evidenze, la diffusione del denaro plastificato prosegue la sua corsa.

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