In Italia, la tecnologia, sembra muoversi in slow motion rispetto agli altri paesi, e questo ritardo tecnologico si percepisce anche nel settore carte di credito.

Banconote, monete e carta di credito? Con la nascita di Google Wallet, gli altri metodi di pagamento sembrano obsoleti. Ma di cosa si tratta?

La neonata forma di incasso parte dal fatto che ogni cellulare è dotato di sim, ovvero lo stesso chip contenuto anche nelle carte di credito e nei bancomat. Grazie al protocollo NFC, che diventerà uno standard, tutti i cellulari potranno "dialogare" con un lettore di carte di credito.

Ad oggi, pare che in Italia, solo la Samsung abbia concepito un dispositivo abilitato a questo tipo di operazioni, e solamente uno sparuto gruppo di negozi possiede un lettore NFC. In Giappone, paese sempre in prima linea in quanto a tecnologia, già da tempo, è possibile pagare nei negozi con il proprio cellulare; mentre negli Stati Uniti, Google Wallet ha già monopolizzato i servizi per i pagamenti da cellulare, anche se è difficile ipotizzare sviluppi di massa per il futuro.

E in Italia? Le vecchie care abitudini sono dure a morire, e l'introduzione del cellulare come carta di credito non sarà un'impresa semplice, soprattutto per quelle persone che non sono nate nell'era di internet, e che preferiscono l'amato contante.

Per chi teme che l'introduzione della carta di credito sottoforma di cellulare avverrà in tempi rapidi, può dormire sonni tranquilli: prima che l'NFC diventi un'opzione imprescindibile su tutti i cellulari, trascorreranno almeno altri due anni.

Se la carta di credito su cellulare non fa proprio per voi, e preferite una carta di credito tradizionale, grazie al servizio di confronto carte di credito del portale SuperMoney, è possibile avere una panoramica delle offerte di carte di credito tradizionali e carte di credito prepagate attualmente presenti sul mercato e scegliere quella più adatta alle vostre esigenze.