I shopping maniaci, carta di credito alla mano, sono già ai blocchi di partenza. L'obiettivo: saldi saldi saldi.

Sabato i negozi di tutta Italia daranno il via alle svendite estive, un festival dello sconto che andrà avanti per ben 60 giorni. Le previsioni di Confcommercio sono moderatamente ottimiste: non si attendono risultati da capogiro, ma una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dell'anno scorso. Si parla di 4,1 miliardi di euro su abbigliamento e calzature, pari al 12% sulle vendite totali dell'intero anno. La speranza dei negozianti è di potersi rifare delle ultime stagioni di affari un po' sottotono, facendosi la guerra a suon di prezzi stracciati e occasioni d'oro.

Da parte loro i consumatori non vedono l'ora di riversarsi nelle boutiques più modaiole per accaparrarsi gli oggetti del desiderio che magari stanno puntando da mesi. Si stima che 15 milioni di famiglie si lanceranno a caccia di sconti, investendo in media 274 euro a nucleo familiare e 114 euro a persona.
Per aiutare i consumatori ad orientarsi nel mare del ribasso ed evitare le classiche fregature da saldi, le associazioni dei consumatori hanno stilato ogni sorta di decalogo. Prima di tutto occhio ai prezzi: il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo in saldo devono essere segnalati in modo chiaro sul cartellino; secondo, non fatevi prendere da un entusiasmo eccessivo ma confrontate le offerte di diversi negozi e diffidate dagli sconti superiori al 50%; terzo, se vi vendono della merce difettata il negoziante ha l'obbligo di cambiarla, perciò conservate sempre gli scontrini; quarto, i pagamenti con le carte di credito e bancomat devon essere accettati da tutti i negozi che espongono l'adesivo apposito.

Dopo questo breve corso di sopravvivenza, con un occhio al cartellino e l'altro al portafoglio, non resta che mettersi a caccia di occasioni.

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