Il 27% degli italiani è stato vittima di frodi sulle carte di credito negli ultimi cinque anni: lo rileva la ACI Worldwide, che ha realizzato un sondaggio sul tema delle truffe legate alle carte di pagamento condotto presso 4.200 consumatori di 14 paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Dubai, Francia, Germania, India, Italia, Paesi Bassi, Singapore, Svezia, UK e USA. I risultato sono molto diversi da paese a paese: dalla Cina, con il 53% degli intervistati vittima di frodi, ai Paesi Bassi con l'11%.

L'Italia si posiziona tra i Paesi con il più alto tasso di incidenza delle frodi, con il 27% di truffati. Di questi, il 22% si dichiara poco o per niente soddisfatto dal modo in cui la banca ha gestito l'evento; il 30% ha però apprezzato la rapidità con cui è stata identificata la frode, il 22% ha gradito il fatto che la banca se ne sia accorta prima delle vittime e il 30% ha ritenuto adeguata la rapidità con cui ha ottenuto il rimborso delle perdite.

In tutti i Paesi coinvolti nel sondaggio, l'indicatore globale di fiducia dei consumatori nei confronti delle procedure attuate dal proprio istituto di credito per proteggerli dalle frodi si attesta all'81%, e l'Italia con l'85% si posiziona al di sopra della media. Questo significa che, nonostante i rischio di truffe e raggiri, le carte di credito sono considerate un mezzo sicuro per i propri pagamenti: per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, è possibile utilizzare il servizio di Supermoney per il confronto delle carte di credito, che ti aiuta a trovare quella più conveniente per te.

Dal sondaggio risulta infine che le banche considerate meno affidabili siano quelle dei Paesi del BRIC e del Medio Oriente, con percentuali elevate di "scarsa fiducia" nella propria banca in Brasile (29%), Dubai (25%) e Cina (42%).

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