Agli italiani il contante piace ma, un po' alla volta, anche qui stanno prendendo piede l'uso di carte e operazioni elettroniche. Lo ha annunciato il direttore centrale della Banca d'Italia, Franco Passacantando, nella relazione "Verso un mercato più concorrenziale dei servizi di pagamento", precisando come "anche nel nostro paese le abitudini tendono a cambiare: il numero di operazioni elettroniche cresce di anno in anno; ad esempio dal 2005 al 2010 le operazioni pro capite effettuate annualmente con carte di pagamento sono aumentate di un quarto (da 20 a 25)".

Resta comunque alto l'utilizzo del contante: basti pensare che in Italia nel 2010 sono state effettuate circa 70 operazioni pro capite con strumenti di pagamento alternativi alle banconote (carte, bonifici e addebiti diretti): circa la metà di quanto registrato in media nei paesi dell'Unione europea.

Un forte incentivo a mettere da parte i contanti è la diffusione di strumenti di pagamento che non richiedono l'apertura di un conto bancario, come le carte prepagate e i mobile payments, che favoriscono "l'inclusione finanziaria di più ampie fasce di popolazione". Significativo di questa tendenza è il dato sulla diffusione delle prepagate: nel 2010 risultavano in circolazione oltre 11 milioni di queste carte, a fronte dei 3 milioni del 2005. Una crescita che, stando al direttore della Banca d'Italia, "è dovuta anche alla disponibilità di una rete sempre più capillare di punti di accesso ai servizi di pagamento e di prelievo: in Italia si contano oltre 2 apparecchi POS ogni 100 abitanti e quasi un ATM ogni 1000 abitanti".

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