Aiutare a finanziare i progetti a favore dei beni culturali della propria regione sarà possibile senza spendere un centesimo.
L'idea è venuta all'assessore regionale alla cultura, Michele Coppola, che ha pensato a una carta di credito il cui utilizzo permette ad ogni transazione di destinare una percentuale a sostegno dei più importanti enti culturali della regione Piemone, come il teatro Regio o il Museo Egizio.

Senza costi aggiuntivi per chi usufruirà della carta, una percentuale verrà trasferita a un fondo destinato ad alimentare le istituzioni culturali, sempre più gravate dai tagli degli ultimi periodi. Ogni utente potrà ovviamente scegliere a quali attività culturale di proprio interesse destinare il denaro.
L'iniziativa, che unisce economia e cultura, in realtà non ha un primato assoluto: lo scorso anno Unicredit lanciò una carta che devolveva il tre per mille delle spese effettuate a favore del Progetto Oasi del Wwf, senza dimenticare il celebre precedente dell'American Express che negli anni Ottanta promise di donare un penny per ogni transazione al fine di restaurare la Statua della Libertà.

«Speriamo di varare il progetto entro la fine dell'anno», spiega Coppola, che ha dato l'annuncio dell'iniziativa in occasione della presentazione di un'altra carta "Carta Esperienza 150", una card messa a punto dal Comitato Italia 150 in collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo. «È un nuovo modo per affrontare i costi della cultura, salvaguardando i beni più importanti sul territorio» ha infatti concluso l'assessore. Un progetto che per realizzarsi avrà però bisogno di una banca disposta a emettere la carta di credito, ma i privati saranno disposti a mettere mano al portafogli per questo progetto? Staremo a vedere.

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