Un giorno, forse non troppo lontano a giudicare dalle ultime novità, potremo pagare i nostri acquisti direttamente con il telefonino.

È quello che sperano i ricercatori americani che hanno sviluppato una tecnologia in grado di integrare negli smartphone in commercio dei metodi per effettuare pagamenti personalizzati. Nato dalla partnership tra AT&T-Verizon (che include anche T-Mobile Usa), in collaborazione con Barclay e Discover Financial Services, l'esperimento ha come obiettivo quello di dotare i telefonini di una banda per l'identificazione di radio frequenze che permetterà di scambiare a pochissima distanza informazioni con i dispositivi utilizzati nei punti vendita per "leggere" le carte di credito.

Al progetto collabora anche la compagnia telefonica britannica Orange e potrebbe affiancarsi anche Deutsche Telekom. La prospettiva è di non avere più bisogno della carta di credito e di utilizzare gli smartphone come dispositivi multifunzione: telefono, agenda, macchina fotografica, computer portatile e, ora, anche come sistema di pagamento. Il sistema sviluppato dagli operatori telefonici sarà testato nei negozi di Atlanta e di altre tre città statunitensi: i negozi dovranno dotarsi di nuovi terminali di pagamento, mentre le compagnie telefoniche dovranno incorporare la nuova tecnologia nei telefonini di nuova generazione.

Addio allora alla vecchia carta di credito e alla famosa "strisciata" croce e delizia delle signore ma un po' meno per i mariti? Per ora no. Si tratta solo di un esperimento che comunque ha dei costi notevoli: circa 200 dollari per predisporre al pagamento ogni terminale e tra i dieci e i quindici dollari in aggiunta per la produzione di ogni telefonino.

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