Il denaro virtuale si fa specchio dell'Italia ai tempi della crisi.

E' l'uso delle carte di credito a registrare come un sismografo il variare delle abitudini degli italiani in materia di spese e consumi. A rivelarlo è un'indagine condotta da CartaSi, che mette in evidenza come lo scontrino medio degli italiani nel 2010 sia passato da 108 a 106 euro, per effetto della crisi. Italiani più oculati nelle spese ma non solo. Dall'indagine emerge inoltre come le modalità di utilizzo delle carte di credito siano mutate rispetto al passato: se il picco nell'utilizzo del denaro virtuale si registra all'inizio del mese, dove maggiore è il beneficio del pagamento differito a 45 giorni, le strisciate vanno progressivamente diminuendo fino a ridursi drasticamente nella quarta settimana.

Sintomo della volontà di un maggior controllo sulle spese si rivela la propensione da parte dei consumatori italiani all'uso di carte di debito o carte prepagate, che hanno registrato nell'ultimo anno un incremento pari al 24 per cento. Se il timore è di non arrivare alla fine mese, meglio non accollarsi spese superflue con pagamenti dilazionati nel tempo, come dimostra la scarsa predilezione da parte degli italiani all'utilizzo delle carte revolving, in controtendenza rispetto al resto d'Europa. In costante aumento, già a partire dal 2009, appaiono invece gli acquisti on-line, poiché permettono il confronto in tempi reali di prezzi e offerte, e per i quali i consumatori italiani prediligono l'utilizzo di carte di credito prepagate.

Ma per non sbagliare, meglio scegliere una carta di credito adatta alle proprie esigenze di consumatore. Supermoney propone un confronto fra le carte di credito più diffuse, comparando prezzi e vantaggi di ciascuna.

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