Per le carte di credito Visa sono in arrivo dei tagli per le tariffe delle commissioni di nove paesi europei, tra i quali anche l'italia.

La questione verte sui costi delle commissioni delle carte di credito dovute alla banca del commerciante e di quella dell'acquirente nel momento in cui viene usata una carta di credito Visa per le operazioni transfrontaliere e quelle entro i confini nazionali.

Il punto debole riguardante il passaggio dell'importo dal conto dell'acquirente a quello del commericante nelle operazioni delle carte di credito Visa si presenta nel momento in cui la banca del primo preleva il totale dell'acquisto sottraendo le commissioni prima di pagare la banca del secondo. A tal motivo, la banca del commerciante potrebbe essere tentata ad aumentare i prezzi per tutti gli acquirenti.

Per sfavorire questi possibili comportamenti disonesti, Visa Europe ha proposto di fissare un tetto all'ammontare medio delle commissioni ( 0,2% del valore) pagate con carte di debito immediato, mentre per le carte di credito a debito differito ha proposto di non toccare le commissioni. In definitiva, quindi, la proposta Visa prevede un taglio del 30% per i pagamenti transfrontalieri e del 60% per quelli nazionali in nove paesi: Italia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Malta, Svezia, Lussemburgo e Olanda.

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