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Come scegliere la carta di credito

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Come scegliere la carta di credito: la guida di SuperMoney

Carte di credito: la scelta

A seconda delle esigenze e abitudini di spesa, esistono diverse tipologie di carta di creditoAl momento della scelta, bisogna, quindi, chiedersi quanto si è soliti o si è intenzionati spendere con la propria carta. La risposta a questa domanda, unita alla scrupolosa valutazione di tutti i costi a essa connessi, aiuta a capire su quale tipo di prodotto orientarsi.

I primi costi che necessitano di essere considerati sono il canone annuo, che può variare di anno in anno, e i costi di apertura o emissione, che, come suggerisce il nome stesso, bisogna sostenere per consentire l’attivazione della carta di credito.

Sulle carte di credito è previsto anche il pagamento dell’imposta di bollo così come di tutte le comunicazioni ed estratti conti che vengono inviati periodicamente al cliente. Questi ultimi costi possono essere azzerati, richiedendo di ricevere l’estratto conto on line.

Quando si utilizza la carta di credito per acquisti o prelievi, potrebbero essere previste anche commissioni d’importo fisso o variabile in base alla somma richiesta. Alcuni istituti applicano anche una commissione aggiuntiva sul cambio per gli acquisti effettuati al di fuori dei Paesi dell’unione monetaria. Infine, bisogna considerare i costi da sostenere per richiedere il blocco della carta di credito, in caso di furto o smarrimento della stessa.

Le tipologie di carta di credito

La carta a saldo, solitamente offerta come servizio aggiuntivo all’apertura di un conto corrente, è l’ideale per le persone con una fonte di reddito costante, che utilizzano la carta di credito con una certa frequenza. Le spese effettuate con la carta a saldo vengono addebitate il mese successivo, nel giorno stabilito dal contratto (in genere entro la metà del mese).

La carta prepagata non è, invece, collegata necessariamente a un conto corrente e può essere ricaricata dal titolare a seconda dell’esigenza del momento. Queste due caratteristiche la rendono un prodotto particolarmente adatto per i più giovani e per chi desidera tenere sotto controllo le proprie finanze, senza spendere cifre superiori a quelle effettivamente presenti sulla carta. Le carte prepagate hanno di solito costi di gestione ridotti, anche se non bisogna comunque sottovalutare i costi di ricarica, che vengono addebitati ogni qualvolta si versa del denaro sulla carta.

Ci sono, infine, le carte revolving che, essendo dotate di un prestito incorporato, consentono di spendere somme anche molto superiori alla disponibilità effettiva del conto corrente cui sono associate. Questo tipo di carta merita un discorso a parte, perché, in aggiunta ai costi di base normalmente applicati su prepagate e carte a saldo, prevede interessi passivi sulle somme concesse in prestito. Trattandosi d’interessi a volte anche piuttosto elevati (il tasso medio di mercato si aggira intorno al 15%), alcunecarte revolving permettono di scegliere tra modalità di rimborso a saldo o rateale di cambiare il tipo di pagamento di mese in mese.

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